Vuoi sapere di cosa si tratta? Scopri il significato di questa parola italiana nel mondo finanziario

In campo finanziario spesso si utilizzano termini che possono essere poco comprensibili per la maggioranza delle persone. Uno di questi è la parola “derivati”. Ma cosa si intende per “derivati” nel mondo delle finanze?

Il termine “derivati” si riferisce a un tipo di strumenti finanziari che hanno un valore basato sul prezzo di altri beni, come azioni, titoli di stato, materie prime o valute. Questi strumenti permettono di gestire il rischio legato al prezzo degli attivi sottostanti e di ottenere guadagni o limitare le perdite.

I derivati sono diventati molto popolari nel mondo finanziario grazie alla loro flessibilità e alle diverse modalità di utilizzo. Tra i più comuni troviamo le opzioni, i future e i contratti a termine. Le opzioni danno al titolare il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare o vendere un bene a un prezzo prestabilito entro una data futura, mentre i future sono contratti in cui le parti si accordano per comprare o vendere un bene a un prezzo futuro e a una data stabilita. I contratti a termine sono invece accordi in cui si stabilisce il prezzo di un bene oggi e si fissa una scadenza futura, in cui il bene verrà consegnato e pagato.

Ma i derivati sono stati anche al centro di polemiche e critiche, a causa della loro natura complessa e del rischio elevato di perdite. Infatti, la crisi finanziaria del 2008 è stata causata anche dall’uso improprio dei derivati, che hanno amplificato la diffusione delle perdite a molto più ampie fasce della popolazione finanziaria.

In conclusione, i derivati sono strumenti finanziari complessi ma molto utili per la gestione del rischio e il controllo delle perdite nel mercato finanziario. Tuttavia, l’attenzione e la prudenza devono essere sempre presenti, per evitare il rischio di perdite eccessive e la diffusione del rischio nei mercati finanziari.